Cosa curiamo

La carie

La carie è una malattia che colpisce i denti provocando la formazione di cavità dapprima di piccole dimensioni, poi anche di dimensioni notevoli fino a provocare dolore ed una possibile frattura del dente stesso.

Colpisce soprattutto pazienti in giovane età: intorno ai 4 anni circa il  20% dei bambini, a 12 anni circa il 43% e addirittura l’80% della popolazione dai 20 ai 25 anni (dati del Ministero della Salute, 2014).

È causata dalla placca batterica e per prevenirla è importante che l’igiene quotidiana sia costante ed efficace. La diagnosi viene fatta tramite una visita  che può includere anche delle radiografie panoramiche e Cone beam (una moderna TAC).

 

La terapia è data dalla rimozione e sostituzione della parte cariata. Può avvenire in vari modi a seconda della localizzazione e della dimensione del danno dentale. Nei casi più semplici una semplice ricostruzione è sufficiente, in altri casi con estensioni maggiori si adoperano gli intarsi o più raramente le corone (o ‘capsule’). 

Solo nei casi di estensione maggiore verso il centro del dente si renderà necessario aggiungere una devitalizzazione del dente.
Rari, fortunatamente, sono i casi in cui siano necessari piccoli interventi di chirurgia per salvare il dente o addirittura l’estrazione e relativa sostituzione del dente (con un Impianto dentale, un ponte fisso o una protesi mobile).

La parodontite

La parodontite, o malattia parodontale (un tempo chiamata impropriamente ‘piorrea’), è una malattia che colpisce i tessuti che sostengono il dente ed è una delle 10 malattie più diffuse al mondo ed è la più frequente causa di perdita dei denti .

La causa della parodontite è l’accumulo di placca e tartaro sui denti a causa di insufficienti o inadeguate manovre di igiene orale. La fase iniziale è costituita da una infiammazione delle gengive con possibile sanguinamento e dolore allo spazzolamento o al passaggio del filo interdentale; può anche essere assolutamente indolore.
Si consigliano, per questo, controlli periodici frequenti di igiene orale

Può accadere che nel tempo l’osso che sostiene la radice si vada progressivamente ritirando facendo sì che il dente possa muoversi ed eventualmente cadere. 

La parodontite colpisce soprattutto pazienti meno giovani: 6% sotto i 30 anni, 60% sopra i 35, fino all’80% sopra i 55 anni (dati del Ministero della Salute, 2014).

L’obiettivo del nostro studio è quello di individuare precocemente i segni di questa patologia per poterla bloccare sul nascere e poi monitorare lo stato di igiene del paziente. Per fare ciò è fondamentale l’utilizzo delle fotografie endorali, delle radiografie e la compilazione della cartella parodontale.     

La cartella parodontale è una raccolta di  25-28 informazioni per ogni dente al fine di avere una idea molto chiara della situazione e poterla poi confrontare nel tempo per monitorare lo stato di salute orale del nostro paziente. Non è possibile curare la parodontite senza queste informazioni

Nei casi più complessi, in situazioni di infiammazione risolta, è possibile ripristinare l’osso perso intorno alle radici dentali tramite interventi di chirurgia orale successivi.
È assolutamente sconsigliato inserire Impianti dentali in pazienti affetti da Malattia Parodontale.
È sempre prioritario guarire la Parodontite, solo dopo sarà possibile procedere con la terapia di sostituzione dei denti persi.

Dolori Articolari

La gnatologia è la branca che studia l’articolazione della mandibola. Si interessa di tutto ciò che concerne i movimenti di apertura e chiusura della bocca e dei disturbi ad esso correlati (come il dolore ed il click). La sua importanza è in forte crescita come in aumento sono i casi di parafunzioni (serramento e bruxismo), che richiedono un intervento tempestivo per la salvaguardia di denti ed articolazione.

L'allineamento dentario

L’ortodonzia è la branca specialistica che si occupa di correggere le malocclusioni dentarie ed il disallineamento dei denti. Una cattiva chiusura delle arcate costituisce un problema estetico ma soprattutto un fattore che può influire sulla salute del paziente, essendo collegato alla postura. Da qui si evince l’importanza di effettuare visite già da giovanissima età (6-7 anni) al fine di prevenire o intercettare possibili problematiche future.