Può accadere che nel tempo l’osso che sostiene la radice si vada progressivamente ritirando facendo sì che il dente possa muoversi ed eventualmente cadere.
La parodontite colpisce soprattutto pazienti meno giovani: 6% sotto i 30 anni, 60% sopra i 35, fino all’80% sopra i 55 anni (dati del Ministero della Salute, 2014).
L’obiettivo del nostro studio è quello di individuare precocemente i segni di questa patologia per poterla bloccare sul nascere e poi monitorare lo stato di igiene del paziente. Per fare ciò è fondamentale l’utilizzo delle fotografie endorali, delle radiografie e la compilazione della cartella parodontale.
La cartella parodontale è una raccolta di 25-28 informazioni per ogni dente al fine di avere una idea molto chiara della situazione e poterla poi confrontare nel tempo per monitorare lo stato di salute orale del nostro paziente. Non è possibile curare la parodontite senza queste informazioni.